Non chiedermi come sto/Gli amici sono una meraviglia

Credo questo post sia solo per me e per chi mi è veramente legato.
Concedetemi un po’ di egoismo, dal prossimo tornerò a pensare a tutto il resto del mondo.

Mayer Hawthorne – Just Ain’t Gonna Work Out

Don’t wanna see your tears
Baby it will be ok
Don’t wanna see you cry darling
No way!
But it just don’t feel the same
(just don’t feel the same)
I know what you’re about
(I know what you’re about)
And I guess that I don’t love you anymore
And I’m sorry, but it just ain’t working out

I’m sorry, it just ain’t gonna work out
(just ain’t gonna work out girl)
(repeat)

Don’t want you to be sad, girl
Don’t want you to be afraid
I know that will you understand my ways
One day!
No need to be upset girl
(you just don’t understand)
Please don’t scream and shout
(Please don’t scream and shout)
I know that you were hearing wedding bells
But I’m sorry
Cause it just ain’t working out

I’m sorry, it just ain’t gonna work out
(just ain’t gonna work out girl)
(repeat)

Occhi gonfi e rossi. “Eh vecio, allergia..sai com’è, a luglio tagliano l’erba, macelli..” / “Eh vecio, sono stato tutto il giorno in piscina, tipo cloro esagerato vecio, sai com’è..” / “Eh vecio, mi son appena fatto un personal che cciaaao.” Stronzate.
Credo che un vero uomo non si vergogni di mostrare le lacrime. Non credo neanche che le lacrime siano da deboli. Al contrario.
Non avrei mai immaginato che una scelta così ponderata potesse far tanto male. Ed ho scoperto il vero significato di “Mi dispiace“. Non l’avevo mai saputo. Ora si. E vorrei non dirlo mai più.
E’ strano come le due cose più brutte successe in questo periodo, abbiano fatto e stiano facendomi scoprire un Amico.
Ho un nodo in gola che è difficile buttare giù. (cit. Giovanni Pellino. Sempre la stessa canzone dello scorso post. Che, seppur non ascoltandola da un po’, pare sia in heavyrotation nella mia testa in questi giorni)
Stanotte ho dormito. Mi avevano detto di no. Io sapevo avrei dormito.
Oggi ho mangiato un sacco, come sempre. Mi avevano detto di no. Io sapevo avrei mangiato.
Credo non voglia dir nulla. Senza il “Credo”: Non vuol dir nulla.
Oggi nuoterei un sacco. Vasche fino ai gomiti sul bordo col fiatone non riuscendo a far null’altro se non farsi tenere a galla cercando facendosi trovare l’equilibrio perfetto.
Andrei a nuotare se non fosse per la mia schiena dolente.
Occhi gonfi e rossi anche per il cloro.

Sto pezzo è proprio bello. Ognuno ci si può ritrovare in un modo o nell’altro o nell’altro ancora e via così.
Spero che. Vorrei che. Vorrei. Ma credo di non poter.
E nonostante tutto, la vita è una meraviglia. E tienilo sempre a mente.
Ed i sorrisi sono dietro l’angolo. Tienilo sempre a mente.
E tutto passa. Prima o poi tutto passa.
Ci scriverei le canzoni su lei che si guarda il braccialetto che le ho regalato.
Questo blog che non pensavo sarebbe nato e non sapevo per quale motivo farlo nascere, forse ora mi serve un sacco.
Ho avuto solo una volta, in terza media, un diario personale nel quale annotare le mie cose. E’ durato poco. Forse due settimane.
Vedo il blog come un diario segreto, ma regalando doppioni della chiave a chiunque.
Cerco di essere il più limpido possibile.
Credo il rispetto racchiuda tutte le cose belle dei rapporti personali. Se c’è il rispetto, di conseguenza c’è anche tutto il resto.
Di conseguenza, se manca il rispetto, manca tutto.

Credo FORTEMENTE nel rispetto per le persone anziane.
E se ti vedo macare di rispetto ad un nonno, ti sberlo la bocca.

Voglia di.
bicicletta al parchetto lontano da casa ed improvviso temporale. Di quelli con le gocce giganti. Si parte di corsa. “Fermiamoci al campetto da basket!”. Il campetto da basket è a metà strada tra il parchetto lontano da casa e casa, e vicino ha uno scivolo con la parte in alto fatta a casetta. Ci ripariamo lì. Piove in orizzontale e siamo fradici. Di corsa allora verso casa sotto la pioggia gigante, orizzontale e troppa. Zuppi d’acqua e di sorrisi, le scarpe poi si mettono a lavare, le rimetteremo tra un paio di giorni.

Chissà perchè si dice “di corsa” anche se si è in bicicletta. A me fa strano.

Forse se inventassero delle sigarette che creano il fumo come quello che creano gli spinelli, meno gente fumerebbe spinelli. Alla fine la cosa bella è fare i giochi con il fumo denso, mica diventare rincoglioniti e fare la figura dei citrulli agli occhi degli altri. no?
Io ora credo di si.

Stamattina pensavo “Quasi temo l’alcool.”. Ti fa fare cose che sembrano intelligenti, ma non lo sono.

Ed in ogni caso, la vita è una meraviglia e non mi stancherò di dirlo.

(nota per i rapperz: sto disco l’ho già tutto campionato io, quindi statene alla larga! ;) )

Volete bene al mondo, volete bene alla natura, volete bene a tutti,
ef

Informazioni su efeizee

mc, vocalist, beatmaker, dreamer.
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2 risposte a Non chiedermi come sto/Gli amici sono una meraviglia

  1. non dire chaz ha detto:

    efeizee.

  2. mika ha detto:

    è una gioia avere quel doppione.
    essere parte di te anche solo per un istante. un istante alla volta.
    gioia è il sorriso che ti riempie il viso. ed il cuore.
    tutto passa. tutto.
    ti voglio bene.

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